Terra
Così bella, così delicata: la nostra amata Terra
Se paragonassimo il nostro pianeta a una mela, lo spessore della sua buccia, in proporzione, sarebbe l’equivalente dell’atmosfera: lo strato più esterno.
Per atmosfera intendiamo, infatti, quel sottile strato azzurro che protegge il nostro pianeta conservandone l’integrità e l’equilibrio. All’interno dell’atmosfera, montagne rocciose, deserti, ghiacci polari e continenti vanno a formare il cosiddetto suolo, su cui noi camminiamo. Anche il suolo ha un ruolo fondamentale per il nostro pianeta: accoglie e alimenta il delicato equilibrio della biodiversità, il ciclo della vita.
Acqua e aria penetrano nel suolo e lo mantengono vivo, assieme a foglie, rami e resti animali e vegetali, che lo rendono nutriente. Le radici delle piante potranno crescere prosperose e assorbire i nutrienti necessari per compiere, insieme alla luce, la fotosintesi clorofilliana. Le piante, poi, produrranno il cibo necessario a nutrire gli animali e l’uomo, e il ciclo continuerà così all’infinito.
- Per proteggere gli ecosistemi e le specie che li abitano dobbiamo imparare dalla natura.
Così come l’albero vive in autonomia traendo nutrimento dalla terra, così un edificio può essere energeticamente autonomo trasformando la luce del sole in energia attraverso la conversione fotovoltaica. Questo edificio, che può essere autonomo anche nella gestione dell’acqua, può conservare l’energia prodotta in più stoccandola in batterie di accumulo e utilizzandola solo all’occorrenza.
Questo per noi significa rispettare la nostra amata terra: ridurre al minimo l’impatto della nostra vita.
Essendo uno strato sottile, anche il suolo è fragile: ha un equilibrio delicatissimo.
- Noi di Gemini Project, da più di 36 anni, ci impegniamo a rispettare questo ecosistema fragile e perfetto allo stesso tempo, senza impattare negativamente su ciò che ci dà la vita.
Come lo facciamo? Progettiamo e realizziamo impianti che consentono agli edifici di essere energeticamente autonomi. Lo facciamo con passione ed estrema cura, proprio come farebbe un agricoltore sapiente mentre lavora la sua terra, perfettamente conscio di avere tra le mani l’origine di tutte le cose.











